Statuto

  • Il Barbiere è uno qualunque
    Solo chi non ricopre cariche istituzionali importanti o ruoli di rilievo in altre associazioni, può divenire Barbiere. [nota: Come si evince dal punto 6 l’associazione può comunque respingere il tesseramento di chi non ricopre nessuna carica o decidere di tesserare anche chi ricopre cariche].
  • Il Ragazzo di Bottega è uno di noi
    Chi non ha tempo o voglia di impegnarsi ma desidera esprimere la propria simpatia per il Paradosso può tesserarsi come Ragazzo di Bottega. Il Ragazzo di Bottega come qualsiasi garzone non ha nessun potere decisionale ma può partecipare alle riunioni e alle iniziative in sede o altrove.
  • Perché si deve credere a questo piuttosto che a quello?
    Ovvero esser aperti al dubbio, prendere in considerazione qualsiasi tipo di idea. Il Barbiere è libero.
  • Il Barbiere fa solo quello che vuole fare… o quasi.
    Dove il quasi è stabilito dai limiti della propria responsabilità verso gli altri Barbieri. Le principali regole di comportamento sono scritte nella coscienza d’ogni Barbiere che può non fare nulla per mesi e mesi ma che sa pure che un impegno preso è un impegno da portare assolutamente a termine.
  • Il Barbiere è gioioso
    Il Barbiere che si sente costretto a far qualcosa è un Barbiere sconfitto. Il Barbiere non può ricevere ordini, il Barbiere decide di fare e solo nel caso in cui decide di fare allora il Barbiere deve.
  • Lo statuto è come ci pare
    Le regole interne dell’associazione, così come lo statuto, sono variabili e mutevoli. la Bottega del Barbiere prende le decisioni a seconda dei casi e come più gli aggrada.
  • La Bottega del Barbiere è sovrana
    La Bottega del Barbiere è composta da un numero dispari di barbieri che vengono scelti durante l’assemblea annuale. La Bottega è sovrana, prende le decisioni strategiche dell’associazione discute dei progettini con i loro autori, crea gruppi di lavoro ecc. Della Bottega ne fanno parte obbligatoriamente il Capo Bottega e i Barbieri Fondatori.
  • Il Capo sei tu
    Ogni Barbiere può presentare il proprio “progetto” alla Bottega, non deve scriverlo né farlo votare né null’altro. Deve solo parlarne con la Bottega, discutendone insieme agli altri e in seguito prendere il comando delle operazioni e crearsi in piena libertà il proprio gruppo di lavoro. Le uniche discriminanti che possono indurre il Capo Bottega a bocciare il progetto sono dovute ai seguenti fattori: A) si propone la distruzione di massa del genere umano o follie varie B) si propone un progetto con una matrice politica troppo marcata C) il progetto risulta troppo rischioso economicamente
  • Il Capo Bottega è pur sempre il Capo Bottega
    Il Capo Bottega non ha dei diritti e dei doveri ferrei e prestabiliti, le regole che ne determinano il potere e il dovere sono scritte in calce nella sua coscienza. Essendo il Capo Bottega il suo ruolo “base” è quello di coordinatore e garante del rispetto di questo Manifesto. I Barbieri Fondatori hanno diritto di rimuovere il Capo Bottega se affetto da pazzia.
  • Barbieri Fondatori
    I Barbieri fondatori sono normalissimi Barbieri. Possono però sciogliere l’associazione premendo all’unisono il pulsante di autodistruzione in qualsiasi momento.