letterapura - Capitolo III - Argentina mi refugio

argentina mi refugio

Il tango è mistero e complessità.
Armonia e conflitto.
Allegria e tristezza.
Comunicazione e solitudine, inquietudine e ricerca.
Elitario o popolare, a seconda del livello di lettura di ciascuno.
Antico, non tanto cronologicamente ma perché in esso vi è qualcosa di ancestrale, cioè contiene attitudini e atti, o per dirla con Borges, nostalgia di vite non vissute, che pure ci appartengono e costituiscono il legame tra memoria personale, storica e collettiva.
Danza moderna per il suo rendere il corpo pensante e dialogante e perché più di ogni altra rappresenta l'uomo contemporaneo.

Sabato 13 settembre

h 16.00: Apertura angolo Mate
Apertura del piccolo spazio dedicato alla degustazione di Mate (bevanda tipica argentina a base di infuso di erba Mate e preparata con lo stesso procedimento del Tè) e di diversi prodotti tipici Argentini come: Erba Mate Rosamonte, biscotti Alfajores, Dulce de Leche e altro ancora.

h 17.00 - Aperitivo con musica milonga
Il maestro di Fisarmonica Giacomo Rotatori accompagnerà le letture tratte da Futbol di Osvaldo Soriano a cura di Nicola Nori, poeta, scrittore e autore teatrale della compagnia “Corte Rossa”.

h 18.30 - “La rivolta dei pinguini”, intervento del Prof. Simone Mattioli
Il Prof. Simone Mattioli è il presidente di Legacoop Marche ed è autore del libro “La rivolta dei pinguini”, un reportage di un viaggio fatto nel 2003 e compiuto dall’autore per illustrare in Argentina l’esperienza della cooperazione italiana ad un Paese in piena fase di cambiamento, in piena trasformazione sociale ed economica.
Presso il bar saranno presenti birra e vino argentini.

h 20.00 - Cena tradizionale argentina
La cena è curata direttamente dalla comunità Argentina locale (macellai e cuochi).
Il menù prevede Asado, empanadas, chorizos e dulce de leche con birra e vini argentini. Ci si può prenotare telefonando al 329.89.11.786.

h22.30: Esibizione di Tango dei maestri Sergio Natario y Alejandra Arrue
Accompagnati da orchestra di quattro elementi dal vivo

Ballerini di merito e fama mondiale formatisi principalmente con i maestri Pepito Avellaneda e Don Antonio Todaro dal 1989 promuovono e diffondono il tango argentino con il loro inconfondibile stile milonguero. Direttori della scuola Fundacion Konex di Buenos Aires, fondazione responsabile nell’attribuzione dei riconoscimenti e premi per gli artisti in generale. Membri della Giuria mondiale del festival di New York del 15 luglio 2007. Partecipazione a diversi festival internazionali, tra i quali i più recenti: Festival Internazionale Cosmotango di Buenos Aires, marzo 2007; Festival di Torino, marzo 2007; Festival di Seattle, luglio 2007; Festival di Viareggio agosto 2007; Festival di Ferrara – Buster Festival; Festival di Glasgow; Festival di Zurigo; Direttori artistici al Festival di Padova.

h 23.30 - Barrio Argentino
La serata prosegue con proiezioni, bar, musica e ovviamente con il Tango e la pista a disposizione per chiunque ama ballare.

Domenica 14 settembre

h 16.00 - Apertura angolo Mate
Apertura del piccolo spazio dedicato alla degustazione di Mate (bevanda tipica argentina a base di infuso di erba Mate e preparata con lo stesso procedimento del Tè) e di diversi prodotti tipici Argentini: Erba Mate Rosamonte, biscotti Alfajores, Dulce de Leche e altro ancora.

h 17.00 - Alle prese con una verde milonga
Le Scuole di Tango “Bluenergy Dance” di Fano e “LatinTango” di Senigallia animeranno la pista con esibizioni e lezioni d’avvicinamento al Tango per chiunque voglia approcciarsi a questo stupendo ballo.

h 18.30 - Aperitivo con milonga.
Una selezione musicale accompagnerà le letture tratte da Triste, solitario y final di Osvaldo Soriano a cura di Nicola Nori, poeta, scrittore e autore teatrale della compagnia “Corte Rossa”. Presso il bar saranno presenti birra e vino argentini.

h18.30: “Argentina mi refugio”, intervento del Prof. Amoreno Martellini.
Il Prof Amoreno Martellini è ricercatore di Storia contemporanea all'Università di Urbino. Fa parte del coordinamento scientifico delle riviste «Storia e problemi contemporanei» e «Proposte e ricerche». Si è occupato a lungo di storia dell’emigrazione, pubblicando saggi e monografie in Italia e all’estero, e ha partecipato con due saggi alla Storia dell’emigrazione italiana pubblicata da Donzelli. Tra i suoi scritti “Fiori nei cannoni”, “Candidati Al Milione: Circoli Affaristici Ed Emigrazione D'elite in America Latina Alla Fine Del XIX Secolo” e “Marchemigranti. Storiografia d'emigrazione e istituzioni pubbliche nelle Marche”.

h 20.00 - Cena tradizionale argentina
La cena è curata direttamente dalla comunità Argentina locale (macellai e cuochi).
Il menù prevede Asado, empanadas, chorizos e dulce de leche con birra e vini argentini. Ci si può prenotare telefonando al 329.89.11.786.

h21.30 Los Diogenes in concerto
Gruppo che nasce dalla fusione di musicisti italiani e argentini e che si specializza nella musica popolare argentina e sudamericana in generale.

h22.00 Barrio Argentino
La pista è di nuovo aperta ai Tangheri, la serata prosegue con musica, proiezioni, letture e bar.


Sergio Natario y Alejandra Arrue

tango

Ballerini di merito e fama mondiale formatisi principalmente con i maestri Pepito Avellaneda e Don Antonio Todaro dal 1989 promuovono e diffondono il tango argentino con il loro inconfondibile stile milonguero. Direttori della scuola Fundacion Konex di Buenos Aires, fondazione responsabile nell’attribuzione dei riconoscimenti e premi per gli artisti in generale. Membri della Giuria mondiale del festival di New York del 15 luglio 2007. Partecipazione a diversi festival internazionali, tra i quali i più recenti: Festival Internazionale Cosmotango di Buenos Aires, marzo 2007; Festival di Torino, marzo 2007; Festival di Seattle, luglio 2007; Festival di Viareggio agosto 2007; Festival di Senigallia agosto 2007; Festival di Ferrara – Buster Festival; Festival di Glasgow; Festival di Zurigo; Direttori artistici al Festival di Padova.

Osvaldo Soriano

soriano

Fa giorno con un cielo tutto rosso, sembra di fuoco, eppure il vento è fresco e umido e l'orizzonte una foschia grigia. I due uomini sono saliti in coperta e sono due facce ben diverse quelle che guardano verso la costa, celata dalla nebbia. Gli occhi di Stan hanno il colore della foschia; quelli di Charlie, il colore del fuoco. La brezza salata spruzza i loro visi di gocce trasparenti. Stan passa la lingua sulle labbra e sente, forse per l'ultima volta in questo viaggio, il gusto salato del mare.

Triste, solitario y final

Osvaldo Soriano (Mar del Plata, 6 gennaio 1943 – Buenos Aires, 29 gennaio 1997)
Nel 1971 entrò a far parte della redazione del nascente quotidiano La Opinión, un giornale che intendeva rivolgersi alla borghesia liberale e di sinistra. Le vicende del giornale però si intrecciarono ben presto con quelle politica e con il tentativo di eliminare dal giornale qualsiasi collaboratore di sinistra. Per sei mesi di seguito, a Soriano, che rimase al giornale fino al 1974, non fu concesso di pubblicare una sola riga. Fu in questo contesto che egli decise di scrivere dei racconti in cui ricostruiva la vita dell'attore inglese Stan Laurel. Quei racconti si trasformarono ben presto in un romanzo: Triste, solitario y final, una affettuosa e struggente parodia, ambientata a Los Angeles e con protagonista Philip Marlowe. Nella città nordamericana Soriano si recò per la prima volta solo alcuni mesi dopo la pubblicazione del romanzo. Visitò la tomba del grande attore e vi lasciò una copia del libro.
Nel 1976 in seguito al colpo di stato, Soriano abbandonò l'Argentina e si recò a Parigi, dove rimase fino al 1984.
Al suo rientro a Buenos Aires la pubblicazione dei suoi libri lo portò al successo, non solo in Sudamerica, ma in tutto il mondo.
Nei suoi libri Soriano è in grado di miscelare la sua esperienza di militante per la democrazia e, una profonda critica alla violenza del potere con uno humor straordinario.
Amante del calcio e del cinema li rende, spesso, protagonisti delle sue opere.

soriano calcio

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